ultimo aggiornamento 8 aprile 2011



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Il magnetismo

In fisica, in particolare nel magnetismo, il campo magnetico è un campo di forze solenoidale generato nello spazio dal moto di una carica elettrica o da un campo elettrico variabile nel tempo, che insieme al campo elettrico costituisce il campo elettromagnetico.
Se una lampadina è connessa ad una batteria questa si accende. Questo è reso possibile grazie ad un flusso di corrente che attraversa tutto il circuito. Non appena la corrente inizia a circolare nel circuito si forma anche un campo magnetico. La forza del campo magnetico (H) è misurata in Ampere su metro (A/m). La linee di forza del campo magnetico sono concentriche con il filo attraverso il quale fluisce la corrente

Il campo magnetico agisce su un oggetto carico tramite la forza di Lorentz, nel caso di una carica elettrica in movimento, oppure nel momento torcente che agisce su un dipolo magnetico.
L'evoluzione spaziale e temporale del campo magnetico è governata dalle equazioni di Maxwell, un sistema di quattro equazioni differenziali alle derivate parziali lineari che sta alla base della descrizione formale dell'interazione elettromagnetica.
Storicamente gli effetti magnetici vengono scoperti grazie a magneti naturali che, allo stesso tempo, generano un campo magnetico e ne subiscono gli effetti per via delle correnti elettriche su scala atomica.

La scoperta della produzione di campi magnetici da parte di conduttori percorsi da corrente elettrica si deve a Hans Christian Ørsted nel 1820.
Sperimentalmente, la direzione del vettore campo è la direzione indicata dalla posizione d'equilibrio dell'ago di una bussola immersa nel campo, mentre lo strumento per la misura del campo magnetico è il magnetometro.

In fisica l'effetto Hall è la formazione di una differenza di potenziale (potenziale di Hall) sulle facce opposte di un conduttore elettrico dovuta a un campo magnetico perpendicolare alla corrente elettrica che scorre in esso.
L'effetto prende il nome dal fisico Edwin Hall che per primo lo scoprì nel 1879.

Differenza tra sensore BIPOLARE e UNIPOLARE.

Nella versione bipolare del sensore, il cambiamento dello stato di uscita è innescato dall'approssimarsi alla superficie stampata del polo magnetico NORD o SUD. Nei modelli unipolari, il cambiamento dello stato di uscita si manifesta quando il flusso magnetico, la cui sensibilità polare è uguale a quella del sensore ad effetto Hall, si avvicina alla superficie stampata del circuito integrato. Il sensore resta inerte se si avvicina alla polarità opposta.

Rappresentazione dell'effetto Hall.

Legenda:
1. Elettroni
2. Elemento di Hall
3. Magneti
4. Campo magnetico
5. Batteria
Le figure A, B, C e D descrivono quattro direzioni diverse di campo magnetico e corrente.


Sensore che sfrutta l'effetto Hall collegato alla scheda Arduino

Testi tratti da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_magnetico
http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Hall

 

 
Arduino
 
Basic Stamp 2 SX
 
CB220

 

Elenco revisioni
08/04/2011 Emissione preliminare