Il laboratorio di elettronica – La strumentazione

Nell’articolo dal titolo Il laboratorio di elettronica – Le attrezzature, abbiamo visto quali sono gli attrezzi che non devono mancare in un laboratorio.
In questo nuovo articolo vedremo invece quale strumentazione minima è necessaria, il primo che analizziamo è l’alimentatore, poi il Multimetro digitale, e infine il Generatore di funzione.
Al termine dell’articolo un breve filmato tratto dalla videocassetta VHS allegata all’opera “Il laboratorio di elettronica” realizzata dalla Jackson Libri.

Laboratorio Elettronica – La strumentazione

La strumentazione del laboratorio

Un buon laboratori dovrebbe essere dotato di alcuni strumenti di misura, vediamone alcuni

Alimentatore da laboratorio

L’alimentatore si utilizza per alimentare apparecchi elettronici quando sono sprovvisti di alimentatore proprio o comunque perché lo stesso è fuori uso, l’alimentatore deve essere provvisto di regolazione di tensione e possibilmente anche di corrente, deve essere stabilizzato e esente da disturbi per non compromettere le misure che si effettueranno per l’eventuale ricerca guasti.

Alimentatore stabilizzato

L’alimentatore stabilizzato fornisce, ai suoi terminali, una tensione continua quasi indipendente dalla corrente erogata, purché tale corrente non superi il valore limite imposto dal costruttore.  Se la corrente supera questo valore entra in funzione un circuito limitatore interno che porta a zero la tensione d’uscita, limitando la corrente.
Se, inavvertitamente, si dovessero cortocircuitare i morsetti del generatore, il circuito limitatore
limiterà la corrente di corto circuito al valore limite.

Alimentatore variabile

Nella foto sopra, per esempio un alimentatore switching da laboratorio con tensione di uscita regolabile da 0 a 30 Vdc e corrente massima di 5 A. Il display LCD con retroilluminazione indica la tensione e la corrente erogata dall’alimentatore, il suo costo si aggira sui 90€ il suo codice è 8400-AL3005, vedi link

Alimentatore a tensione fissa

Altra tipologia di di alimentatori è quella in cui il valore della tensione in uscita può essere impostato tramite un selettore, per esempio su valori di 1,5 – 3 – 4,5 – 6 – 7,5 – 9 – 12 Vdc, il valore della corrente non può essere scelto, dispongono di protezione da corto circuiti, da surriscaldamento e da sovraccarichi. Si solito sono accompagnati da una serie di plug intercambiabili.
Un esempio è quello della foto, di tipo switching può fornire valori di tensioni compresi tra i 3 e i 12 Vdc (3 – 4,5 – 5 – 6 – 7,5 – 9 – 12) con una corrente massima di 1A.
Disponibile sul sito di Futura Elettronica, ad un costo di circa 12€, il suo codice 8220-PSSE10, vedi link.

Alimentatore Uscita Fissa

Alimentatore Uscita Fissa

Alimentatore per breadboard

Se su realizzano dei prototipi su breadboard può essere conveniente utilizzare un alimentatore appositamente realizzato allo scopo,.
Applicando in ingresso una tensione compresa tra 6,5 e 12 Vdc, fornisce 2 tensioni di uscita distinte a 3,3V e 5V con una corrente massima di circa 700 mA. Dispone di interruttore on/off, uscita USB 5V, LED di alimentazione e jumper di selezione tensione se sue dimensione sono di 55 x 35 mm.
Disponibile sul sito di Futura Elettronica, il suo codice 2846-BBOARDSUPPLY, vedi link. Per informazioni, circuito ed esempi d’utilizzo vedere il link.

Alimentatore per Bread Board

Alimentatore per Bread Board

Multimetro digitale

Il primo strumento che non può mancare è il multimetro digitale. Questo strumento dalle molteplici funzioni è indispensabile per la verifica per esempio del valore di tensione o di una resistenza. In commercio se ne trovano di svariati modelli e marche.
Per esempio quello della foto è un multimetro digitale con display LCD a 3 cifre 1/2 retroilluminato. E’ in grado di misurare:

  • correnti continue fino a 10 A
  • tensioni continue e alternate fino a 500 V
  • resistenze fino a 2 Mohm,
  • diodi, transistor e continuità elettrica

Dispone di riconoscimento automatico della polarità e indicazione di batteria scarica. il suo prezzo è di circa 20€, disponibile sul sito di Futura Elettronica, il suo codice 8220-DVM853, vedi link

Multimetro digitale

Multimetro digitale

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Il generatore di funzioni

Altro strumento utile anche se non indispensabile è il generatore di funzioni che viene usato per generare dei segnali da inviare ad esempio negli amplificatori per ricercare il guasto.
I segnali generati possono essere sinusoidali, quadri o triangolari, può generare anche rumore bianco o rumore rosa, le frequenze vanno da qualche Hz a qualche decina di MHz.
Per esempio, quello della foto è un generatore di funzioni e forme d’onda arbitrarie a 1 canale, con display TFT LCD da 4,3 pollici, la sua frequenza di campionamento è di 125 MS/s, la frequenza max. di uscita è di 10 MHz, dispone di connessione USB.
Grazie alla tecnologia DDS, è in grado di generare forme d’onda precise e stabili con una risoluzione fino a 1 μHz. Forme d’onda standard: sinusoidale, quadra, rampa, triangolare, impulso, noise, DC, arbitraria. Supporta le modulazioni AM, FM, PM, PWM, ASK, FSK, PSK.
il suo prezzo è di circa 280€, disponibile sul sito di Futura Elettronica codice 8240-TP0073, vedi link.

Generatore di funzione

Generatore di funzione

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