Ultima modifica il 31 Agosto 2026 by Adriano
È arrivato sul banco di prova di Adrirobot il ThinkNode M3 di Elecrow, un piccolo tracker basato su Meshtastic che combina comunicazione LoRa, localizzazione GNSS e Bluetooth.
In questa recensione lo scopriremo da vicino, partendo dall’hardware e dalla configurazione tramite app, fino alle prime prove di funzionamento e alle nostre impressioni.
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Disclaimer: ho ricevuto questo prodotto gratuitamente in cambio di una recensione. Tutte le opinioni espresse in questa recensione sono mie e si basano sulla mia esperienza personale con il prodotto.
Il mio feedback non è stato influenzato dall’azienda o da terze parti
Indice
Introduzione
La tecnologia LoRa e, più in generale, le reti di comunicazione a lunga distanza e basso consumo stanno trovando sempre più applicazioni nel mondo dell’IoT, soprattutto quando è necessario trasmettere informazioni a distanza senza affidarsi necessariamente alla rete telefonica.
In questo articolo voglio presentare e mettere alla prova il ThinkNode M3, un dispositivo prodotto da Elecrow e progettato per essere utilizzato all’interno di una rete Meshtastic.
Il ThinkNode M3 è un piccolo tracker dotato di comunicazione LoRa, Bluetooth e sistema di localizzazione, al quale si aggiungono anche un sensore di temperatura e umidità e un buzzer per le segnalazioni acustiche.
Il dispositivo può essere configurato e gestito attraverso l’applicazione Meshtastic, disponibile per smartphone Android e iOS. Il telefono si collega al ThinkNode M3 tramite Bluetooth e permette di accedere alle funzioni del dispositivo, configurare la rete radio, inviare e ricevere messaggi e visualizzare le informazioni relative ai nodi presenti nella rete.
Elecrow dichiara inoltre per il ThinkNode M3 una portata in campo aperto fino a 7 km nella banda 868 MHz (banda Europea) e fino a 10 km nella banda 915 MHz (Banda Americana).
Si tratta naturalmente di valori dichiarati dal produttore che dovranno essere considerati nel contesto delle effettive condizioni di utilizzo.
Prima di passare all’analisi del dispositivo, è però necessario capire cosa sia Meshtastic e perché questo progetto è particolarmente interessante.
Che cos’è Meshtastic?
Se non avete mai sentito parlare di Meshtastic, il modo più semplice per descriverlo è pensare a un sistema che permette a diversi dispositivi radio di comunicare tra loro creando una rete distribuita.
Meshtastic utilizza la tecnologia LoRa, particolarmente interessante per le comunicazioni a lunga distanza e per il basso consumo energetico.

La caratteristica principale è però rappresentata dal concetto di rete mesh.
In una comunicazione tradizionale possiamo immaginare due dispositivi che devono comunicare direttamente:
Nodo A ↔ Nodo B
Se però i due dispositivi sono troppo distanti per poter comunicare direttamente, una rete mesh può utilizzare altri nodi come intermediari:
Nodo A → Nodo B → Nodo C
In questo modo i dispositivi presenti nella rete possono contribuire alla trasmissione delle informazioni, permettendo di raggiungere nodi che altrimenti si troverebbero fuori dalla portata radio diretta.
Uno degli aspetti interessanti di questo sistema è quindi la possibilità di realizzare una rete di comunicazione senza dover necessariamente ricorrere alla normale infrastruttura telefonica.
Lo smartphone non rappresenta direttamente il collegamento radio LoRa della rete: nel caso del ThinkNode M3 viene utilizzato principalmente come interfaccia per configurare e controllare il dispositivo, attraverso il collegamento Bluetooth.
L’applicazione Meshtastic consente infatti di configurare il dispositivo, accedere alle impostazioni radio, visualizzare i nodi presenti nella rete, scambiare messaggi e consultare le informazioni relative alla posizione.
Il ThinkNode M3 diventa quindi un nodo Meshtastic portatile, al quale vengono aggiunte funzioni particolarmente interessanti per il tracking e la telemetria.
Un precedente: il ThinkNode M1
Il ThinkNode M3 non è il primo dispositivo della famiglia ThinkNode che ho presentato su Adrirobot.
In precedenza avevo dedicato un articolo al ThinkNode M1, un ricetrasmettitore LoRa basato su nRF52840 e SX1262, dotato di display E-Paper da 1,54″, GPS e batteria integrata. Il dispositivo è compatibile con Meshtastic e può essere configurato tramite Bluetooth utilizzando l’applicazione ufficiale.
In quell’occasione si trattava però di una presentazione del prodotto, realizzata sulla base delle informazioni fornite dal produttore: non avevo avuto la possibilità di provare direttamente il dispositivo.
Ora, con il ThinkNode M3, ho invece potuto effettuare personalmente la configurazione e una serie di prove pratiche, osservandone il comportamento nel normale utilizzo.
👉 Leggi l’articolo dedicato al ThinkNode M1
Caratteristiche principali
Prima di passare all’apertura della confezione e all’analisi fisica del dispositivo, riassumiamo le principali caratteristiche tecniche dichiarate da Elecrow.
| Caratteristica | ThinkNode M3 |
|---|---|
| Microcontrollore | nRF52840 |
| Chip LoRa | LR1110 |
| Bande LoRa | EU868 / US915 |
| Antenna | Integrata – GNSS / LoRa / BLE |
| Bluetooth | Bluetooth 5.0 |
| Batteria | Litio 3,7 V – 770 mAh |
| Alimentazione | 5 V / 0,5 A |
| Dimensioni dispositivo | 64 × 64 × 10 mm |
| Dimensioni base | 68 × 68 × 10,2 mm |
| Materiale | PC + ABS |
| Peso | 38,5 g |
| Grado di protezione | IP66 |
| Sensori | Temperatura / umidità |
| Segnalazione | Buzzer |
| Temperatura di funzionamento | -20 °C ÷ +60 °C |
| Portata dichiarata | fino a 7 km @ 868 MHz / 10 km @ 915 MHz* |
| Certificazioni | CE, FCC |
* Valori dichiarati dal produttore in campo aperto.
Questa tabella ci permette di avere una prima visione d’insieme del prodotto, ma sarà soprattutto la prova pratica a permetterci di capire quanto queste caratteristiche si traducano in un utilizzo realmente semplice e funzionale.
Dove trovare il ThinkNode M3
Il ThinkNode M3 può essere acquistato presso il sito della Elecrow, il suo costo al momento della scrittura dell’articolo si aggira sui 36 €.
Per l’acquisto verificare di aver selezionato come tipo di frequenza il valore di 868 MHz

Contenuto della confezione
Il ThinkNode M3 è arrivato in una confezione piuttosto compatta, all’interno della quale sono presenti, oltre al tracker, diversi accessori per la ricarica, il trasporto e il fissaggio del dispositivo.
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Nel dettaglio, nella confezione ho trovato:

- un ThinkNode M3;
- la base di fissaggio;
- un cavo USB lungo 1 metro con connettore magnetico per la ricarica;
- cordino di trasporto (lanyard);
- un kit di 2 viti e 2 tasselli per il fissaggio;
- un elemento biadesivo quadrato;
- Quick Start Guide.

Per dare un’idea delle dimensioni reali, nella fotografia seguente ho affiancato il ThinkNode M3 a un piccolo elemento di riferimento.

Il frontale è caratterizzato dal simbolo grafico che richiama il funzionamento radio e dalla scritta ThinkNode-M3. Sono inoltre visibili il foro superiore per il lanyard, il LED di stato e il pulsante, la cui posizione e funzione analizzeremo più avanti.
La parte posteriore è altrettanto interessante.

Sul retro troviamo l’etichetta identificativa con i dati del dispositivo, i marchi CE e FCC e, nella parte centrale, i contatti utilizzati dal sistema di ricarica magnetic
Base di fissaggio
Un accessorio particolarmente interessante è la base di fissaggio, che può essere separata dal corpo principale del ThinkNode M3.
Il manuale mostra la possibilità di utilizzare la base per installare il dispositivo su differenti superfici.
Sono inoltre previsti punti di fissaggio mediante viti e uno spezzone quadrato di biadesivo destinato alla base di fissaggio, protetto su entrambi i lati da una sottile pellicola che deve essere rimossa prima dell’applicazione.
Il manuale conferma che il biadesivo può essere utilizzato per fissare la base su veicoli, scrivanie o in ambiente esterno.
Questo rende il ThinkNode M3 abbastanza versatile: può essere utilizzato semplicemente come dispositivo portatile, trasportato tramite il cordino, oppure fissato a una superficie o installato su un veicolo.
Analizziamo il ThinkNode M3
Il ThinkNode M3 è un tracker compatto sviluppato da Elecrow per l’utilizzo con Meshtastic.
Il tracker si presenta con una forma quadrata dagli angoli arrotondati e uno spessore molto contenuto.
Le dimensioni dichiarate sono di 64 × 64 × 10 mm, con un peso di appena 38,5 g, Quando viene utilizzato insieme alla base di fissaggio, l’ingombro aumenta a 68 × 68 × 10,2 mm.
Il dispositivo integra al suo interno l’elettronica necessaria per la comunicazione LoRa e per il collegamento Bluetooth allo smartphone, oltre alla batteria e ai sensori.
Il cuore del sistema è costituito dal microcontrollore nRF52840 (datasheet), affiancato dal chip radio LR1110 (datasheet).

Il dispositivo supporta le bande LoRa EU868 e US915 e dispone di un’antenna interna utilizzata per le funzioni GNSS, LoRa e BLE.
Il collegamento allo smartphone avviene tramite Bluetooth 5.0.
Per quanto riguarda l’alimentazione, il ThinkNode M3 integra una batteria al litio da 3,7 V e 770 mAh, ricaricabile attraverso l’apposito connettore magnetico. Il dispositivo può inoltre essere alimentato a 5 V / 0,5 A.
Un altro aspetto interessante è la presenza di un sensore di temperatura e umidità (non è noto il modello del sensore), che permette al dispositivo di fornire anche informazioni sulle condizioni ambientali.
A completare l’hardware troviamo un buzzer, un LED (rosso/blu) di segnalazione e un pulsante multifunzione.
Il ThinkNode M3 è racchiuso in un contenitore in PC+ABS e presenta un grado di protezione dichiarato IP66, caratteristica che lo rende particolarmente interessante anche per applicazioni all’esterno. Il manuale indica un intervallo di temperatura operativa compreso tra -20 °C e +60 °C.
Foro per il cordino
Nella parte superiore è presente un piccolo foro per il lanyard, che permette di collegare il cordino fornito in dotazione.
È una soluzione utile per utilizzare il ThinkNode M3 come dispositivo portatile, ad esempio durante un’escursione o un’attività all’aperto.
LED di stato
Subito sotto il foro per il cordino troviamo il LED di stato.
Il LED viene utilizzato per fornire diverse indicazioni sul funzionamento del dispositivo. Il suo comportamento cambia in funzione dello stato del ThinkNode M3, ad esempio durante l’accensione, l’associazione Bluetooth e la ricarica.
Come vedremo più avanti, il manuale descrive in dettaglio i diversi segnali luminosi associati alle funzioni del dispositivo.
Sensore di temperatura e umidità
Più in basso troviamo una piccola apertura corrispondente al sensore di temperatura e umidità.
Questo componente permette al ThinkNode M3 di rilevare le condizioni ambientali e di rendere disponibili questi dati attraverso la telemetria Meshtastic.
È una caratteristica interessante perché il dispositivo non si limita quindi alla localizzazione e alla comunicazione radio, ma può anche fornire informazioni sull’ambiente nel quale si trova.

Pulsante
Il pulsante è multifunzione e, in base alla durata della pressione, permette di eseguire diverse operazioni, tra cui l’accensione e lo spegnimento del dispositivo e l’accesso alla modalità Low Power.
Alcune di queste funzioni meritano però una verifica pratica, poiché la documentazione fornita da Elecrow riporta indicazioni differenti a seconda del documento consultato.
Torneremo quindi sull’argomento durante le prove del dispositivo.
Buzzer
Nella parte inferiore del frontale è presente il buzzer, utilizzato per le segnalazioni acustiche.
Ad esempio, il manuale specifica che durante la ricezione di dati LoRa il dispositivo può emettere una segnalazione acustica della durata di 15 secondi, associata al lampeggio del LED verde.
Connettore magnetico di ricarica
Una caratteristica che ho trovato particolarmente interessante riguarda il sistema utilizzato per il collegamento del cavo. Il ThinkNode M3 non dispone infatti di un normale connettore USB per la ricarica: sul retro sono presenti quattro contatti elettrici che vengono raggiunti attraverso il particolare connettore magnetico fornito in dotazione.
Il cavo non serve solamente per la ricarica della batteria, ma viene utilizzato anche per le operazioni di aggiornamento del firmware del dispositivo. Per questo motivo il collegamento non si limita ai soli contatti necessari all’alimentazione.
Il connettore è dotato di due piccoli magneti che svolgono una doppia funzione: facilitano l’aggancio al ThinkNode M3 e, soprattutto, assicurano che il connettore possa essere posizionato soltanto nel corretto orientamento.

La disposizione dei quattro contatti e dei magneti fa quindi da vero e proprio sistema di polarizzazione meccanica: non è possibile collegare accidentalmente il cavo nella posizione sbagliata, perché il connettore viene attirato e mantenuto in sede solamente quando i contatti corrispondono correttamente a quelli presenti sul dispositivo.
Configurazione del ThinkNode M3 con Meshtastic
Collegamento allo smartphone
Per la configurazione del ThinkNode M3 ho utilizzato uno smartphone Android e l’applicazione Meshtastic.
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Questa si può trovare presso il Google Play inserendo nella ricerca “Meshtastic“, l’applicazione si trova anche sul APP Store.
NOTA: Considerate che al momento dell’installazione dovrete fornire delle autorizzazioni e configurare il tipo di avvisi ricevere dal dispositivo

Il primo collegamento viene effettuato tramite Bluetooth. Nel mio caso la procedura è stata leggermente diversa da quella che si potrebbe immaginare utilizzando direttamente la funzione di ricerca dell’applicazione. Ho infatti effettuato prima l’associazione Bluetooth attraverso le impostazioni dello smartphone.
Dopo aver attivato il Bluetooth del telefono ho eseguito la ricerca dei dispositivi disponibili e individuato il ThinkNode M3.
Per completare l’associazione è stato richiesto il codice PIN indicato nella documentazione del dispositivo, 123456.
Una volta inserito il codice, il ThinkNode M3 è comparso nell’elenco dei dispositivi Bluetooth associati allo smartphone.
A questo punto ho avviato l’applicazione Meshtastic. Il dispositivo precedentemente associato è stato riconosciuto dall’app e, selezionandolo, è stato possibile stabilire la connessione.
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Nella schermata di connessione vengono visualizzati il nome del nodo, il livello di carica della batteria 64% , la tensione 3,84V , la qualità del collegamento Bluetooth (RSSI −48 dBm) e la versione del firmware installato (2.7.15.e708ec073).
Nel mio caso il nodo è stato configurato con il nome adrirobot (Nome Lungo) e ar (Nome breve, sono ammessi sino a 4 caratteri)

Scelta della regione e del preset radio
Dopo aver stabilito il collegamento tra lo smartphone e il ThinkNode M3, la prima operazione è stata configurare i parametri della rete Meshtastic, nella sezione LoRa dell’APP.
Per cui passiamo dalla schermata principale clicchiamo sull’ingranaggio posto in basso e passiamo alla schermata Impostazioni.

E passiamo alla voce LoRa, per la scelta più importante che riguarda la regione radio, che determina le frequenze e i parametri di trasmissione utilizzati dal nodo. Nel mio caso, trovandomi in Italia, ho selezionato: European Union 868 MHz (EU_868).
NOTA: la cosa deve essere anche verificata al momento dell’acquisto in quanto questo viene venduto in due versioni : US915 (mercato Americano) e EU868 Mercato Europeo.
Questa impostazione è fondamentale perché i dispositivi della rete Mesh devono utilizzare parametri radio compatibili tra loro per poter comunicare.
Successivamente ho impostato il preset radio. Per il territorio italiano, per convenzione deve essere impostato il Medium Range – Fast.

Questa impostazione rappresenta un compromesso tra portata, velocità di trasmissione e quantità di dati trasferibili.
È inoltre la configurazione che ho utilizzato durante le prime prove del ThinkNode M3 e che mi ha permesso di visualizzare anche nodi presenti a notevole distanza attraverso la rete Meshtastic.
Nota: nelle prime prove ho mantenuto il preset senza modificarne i parametri avanzati, in modo da effettuare i test utilizzando una configurazione il più possibile semplice e facilmente riproducibile.
Gli altri parametri non devono essere modificati. A questo punto il ThinkNode M3 è pronto per essere configurato come nodo della rete.
Salvataggio dei parametri
Dopo aver modificato i parametri di configurazione è necessario premere il pulsante Salva, presente nella parte inferiore della schermata.

Nel mio caso, dopo aver premuto il pulsante, il ThinkNode M3 ha segnalato l’applicazione delle modifiche attraverso il lampeggio del LED e l’emissione di alcuni beep.
L’applicazione Meshtastic, tuttavia, ha mostrato un messaggio di errore: Errore – Timeout.

È sufficiente premere Chiudi per eliminare l’avviso e tornare alla schermata di configurazione.
Nonostante il messaggio di timeout, dalle successive verifiche effettuate sul dispositivo è risultato che i parametri erano stati effettivamente salvati.
È quindi possibile che il ThinkNode M3 non restituisca all’applicazione una risposta di conferma entro il tempo previsto, provocando il timeout dell’app.
Nota: il messaggio di timeout non deve quindi essere interpretato automaticamente come un mancato salvataggio. È comunque opportuno verificare, tornando nella relativa schermata di configurazione, che il parametro modificato sia stato effettivamente mantenuto.
Monitoraggio del ThinkNode M3
Per verificare il ThinkNode M3 ho ricostruito i dati mostrati dalle 11:03 del 15 agosto fino alle 00:01 del 16 agosto. Ho mantenuto anche i valori della schermata Nodi (online, visualizzati e totali), perché sono interessanti per documentare il contesto della rete Meshtastic nel momento della rilevazione.
I dati sono riportati in tabella
| Data | Ora | Nodi online | Visual.ti | Totali | Batt. | Tens. [V] | AirUtil | Alt. MSL [m] | Sat | Temp. [°C] | Um.tà [%] |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 15-Aug | 11:03 | 257 | 519 | 708 | 98% | 4,18 | 1.40% | 106 | 5 | 32,9 | 34 |
| 15-Aug | 12:55 | 216 | 523 | 715 | 92% | 4,09 | 1.30% | 106 | 5 | 31,8 | 34 |
| 15-Aug | 14:03 | 235 | 527 | 720 | 82% | 4,01 | 1.60% | 253 | 6 | 30,5 | 37 |
| 15-Aug | 15:11 | 292 | 529 | 726 | 75% | 3,95 | 1.90% | 99 | 6 | 30,5 | 37 |
| 15-Aug | 16:26 | 253 | 534 | 729 | 67% | 3,87 | 0.70% | −50 | 4 | 32,6 | 35 |
| 15-Aug | 17:22 | 143 | 534 | 730 | 60% | 3,81 | 0.60% | −51 | 4 | 32,8 | 35 |
| 15-Aug | 19:16 | 87 | 534 | 732 | 47% | 3,70 | 0.20% | −51 | 5 | 32,6 | 37 |
| 15-Aug | 19:46 | 130 | 536 | 734 | 45% | 3,68 | 0.80% | −51 | 5 | 33,0 | 36 |
| 15-Aug | 20:56 | 226 | 538 | 741 | 42% | 3,65 | 1.50% | −51 | 5 | 32,9 | 36 |
| 15-Aug | 22:18 | 218 | 540 | 745 | 38% | 3,62 | 1.20% | −51 | 5 | 30,1 | 38 |
| 15-Aug | 23:17 | 195 | 543 | 749 | 37% | 3,60 | 1.00% | −54 | 4 | 29,8 | 39 |
| 16-Aug | 0:01 | 212 | 545 | 752 | 32% | 3,56 | 1.10% | −16 | 6 | 29,7 | 38 |
Analisi dei dati
Questa prova è particolarmente interessante perché il dispositivo è rimasto operativo per quasi 13 ore, dalle 11:03 del 15 agosto alle 00:01 del giorno successivo, permettendo di osservare sia l’andamento della batteria sia la stabilità dei dati forniti dai sensori.
Consumo della batteria
La prova è stata: 15 agosto 11:03 → 16 agosto 00:01
- carica iniziale: 98% – 4,18 V
- carica finale: 32% – 3,56 V
- durata: 12 h 58 min
- consumo: 66 punti percentuali
- consumo medio: circa 5,1%/ora
Con una stima teorica di autonomia circa 19-20 con la configurazione da me provata.
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Durante la prova il GPS era interrogato ogni 5 minuti mentre i dati telemetrici ambientali e di alimentazione venivano aggiornati ogni 30 minuti.

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Si tratta quindi di una configurazione relativamente “attiva”, nella quale GPS e sensori vengono interrogati frequentemente.
Modificando questi intervalli è ragionevole attendersi una riduzione dei consumi e quindi una maggiore autonomia, anche se sarà necessario effettuare una nuova prova per quantificarne effettivamente l’entità.
GPS e altitudine
In questo caso vi sono state le maggiori oscillazioni. Infatti, nel corso della prova l’altitudine indicata è passata da: 106 m → 253 m → 99 m → −50 m → −54 m → −16 m, pur trattandosi dello stesso dispositivo, rimasto nella stessa zona. Il valore di 253 m MSL, rilevato alle 14:03, è particolarmente interessante perché molto vicino all’altitudine reale del mio comune,
indicata in circa 251 m. In altre rilevazioni, tuttavia, il valore si è discostato notevolmente, arrivando addirittura a valori negativi.

Questo conferma quanto avevamo già osservato durante le prove precedenti: il GPS permette di ottenere una posizione utile, ma il dato altimetrico del dispositivo non può essere considerato stabile o sufficientemente preciso per una misura dell’altitudine.
Anche il numero di satelliti ricevuti oscilla tra 4 e 6, valore che può contribuire alla variabilità della soluzione GPS, soprattutto per quanto riguarda la componente verticale.
Temperatura e umidità
I due valori mostrati risultano invece molto più coerenti. La temperatura varia da un minimo di 29,7 °C a un massimo di 33,0 °C, mentre l’umidità relativa si mantiene tra 34% e 39%.
L’andamento della temperatura appare inoltre plausibile nel corso della giornata: valori superiori nelle ore centrali e una progressiva diminuzione verso la sera.
Il sensore sembra quindi fornire una misura sufficientemente stabile per un’indicazione delle condizioni ambientali, anche se naturalmente non si tratta di una prova di accuratezza metrologica.
Attività della rete
Anche i dati relativi alla rete sono interessanti. Nel periodo osservato il numero di nodi visualizzati è passato da 519 a 545, mentre quelli totali sono aumentati da 708 a 752.
Il numero di nodi online, invece, oscilla sensibilmente, passando da 87 a 292. Questo dato è però riferito alla rete Meshtastic visibile in quel momento e non deve essere interpretato come un indicatore delle prestazioni del ThinkNode M3.
L’AirUtil, cioè l’utilizzo del canale radio mostrato dall’applicazione, rimane sempre molto basso, compreso tra 0,2% e 1,9%. Non emerge quindi, durante questa osservazione, una situazione di particolare congestione del canale.
NOTA: In Meshtastic, il valore AirUtilTX (Air Time Utilization Transmission) indica la percentuale di tempo in cui il tuo specifico nodo radio sta trasmettendo nell’etere rispetto al tempo totale disponibile.
Tra le informazioni che mostra l’App è rappresentata dalla Mappa Mesh, particolarmente interessante perché dà immediatamente un’idea visiva della rete che il dispositivo riesce a vedere in quel momento. La mappa mostra diversi nodi, ognuno con la propria sigla, distribuiti sul territorio italiano e, soprattutto, i due indicatori “50+” e “100+”, che rendono evidente la presenza di numerosi nodi nella rete.
La mappa non rappresenta necessariamente tutti i nodi raggiungibili direttamente dal ThinkNode M3: la visualizzazione dipende dalle informazioni ricevute dalla rete e dai dati disponibili nell’applicazione. È comunque una prima interessante dimostrazione dell’estensione della rete Meshtastic.

Conclusioni
Dopo diversi giorni di utilizzo, il ThinkNode M3 si è dimostrato un dispositivo interessante per avvicinarsi al mondo di Meshtastic e delle reti LoRa Mesh.
La configurazione iniziale richiede qualche attenzione, soprattutto per comprendere correttamente il funzionamento dell’app Meshtastic e i diversi parametri disponibili, ma una volta completata il dispositivo si è dimostrato abbastanza semplice da utilizzare.
Durante le prove ho verificato il collegamento Bluetooth con lo smartphone, la ricezione e trasmissione dei dati sulla rete Meshtastic, il funzionamento del GPS e la disponibilità dei dati relativi a temperatura e umidità. Ho inoltre potuto osservare la presenza di numerosi nodi della rete e ricevere informazioni provenienti da dispositivi situati a notevole distanza.
Un aspetto interessante è la possibilità di modificare gli intervalli di aggiornamento del GPS e dei dati di telemetria. Questa possibilità consente di trovare un compromesso tra frequenza degli aggiornamenti e consumo della batteria.
Pro
- Dispositivo compatto e facilmente trasportabile.
- GPS integrato, utile per trasmettere la posizione del nodo.
- Sensore di temperatura e umidità integrato.
- Collegamento allo smartphone tramite Bluetooth.
- Configurazione e gestione attraverso l’app Meshtastic.
- Possibilità di modificare gli intervalli di aggiornamento di GPS e telemetria.
- Possibilità di visualizzare i nodi presenti nella rete e la loro posizione.
- Basso utilizzo del canale radio osservato durante le mie prove.
- Buona capacità di ricevere informazioni provenienti da nodi anche molto distanti, aspetto che merita ulteriori prove.
Contro e aspetti da migliorare
- Autonomia della batteria non particolarmente elevata nella configurazione utilizzata durante le prove. Con GPS interrogato ogni 5 minuti e telemetria ogni 10 minuti, il consumo è risultato abbastanza significativo.
- Indicazione dell’altitudine GPS molto variabile. In alcune occasioni il valore è risultato molto vicino all’altitudine reale, mentre in altre è risultato fortemente discordante, arrivando anche a valori negativi.
- Gestione del pulsante poco chiara: la documentazione indica tempi di pressione molto simili per lo spegnimento e per l’attivazione della modalità Low Power. Questa indicazione può generare confusione e rende poco intuitiva la scelta della modalità desiderata.
- Durante il salvataggio di alcuni parametri l’applicazione può mostrare un messaggio di Timeout, anche se il dispositivo ha effettivamente ricevuto e memorizzato correttamente le impostazioni. È quindi necessario chiudere il messaggio e verificare il risultato.
- La procedura di collegamento Bluetooth non è risultata immediatamente intuitiva: nel mio caso è stato necessario prima associare il dispositivo dalle impostazioni Bluetooth dello smartphone, utilizzando la password indicata, e successivamente effettuare la connessione dall’app Meshtastic.
Considerazioni finali
Nel complesso, il ThinkNode M3 mi ha dato una buona impressione, soprattutto considerando le dimensioni ridotte e il numero di funzioni integrate.
La prova ha inoltre evidenziato che molti dei risultati dipendono dalla configurazione scelta. Modificando gli intervalli di interrogazione del GPS e di trasmissione della telemetria sarà infatti possibile privilegiare l’autonomia oppure la frequenza degli aggiornamenti.
Questa prima esperienza mi ha permesso soprattutto di prendere confidenza con il dispositivo e con l’ambiente Meshtastic.
Non considero però concluse le prove: la possibilità di ricevere dati da nodi molto distanti e il contatto con un altro utente che dispone di un nodo a circa 100 km dal mio ThinkNode M3 aprono la strada a una seconda fase di test.
In un prossimo articolo analizzerò quindi più approfonditamente il comportamento della rete Mesh, cercando di capire quali distanze siano realmente raggiungibili, quale ruolo abbiano i nodi intermedi e come cambino le prestazioni in funzione della posizione e delle condizioni di utilizzo.










